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KENNETH GILBERT E L’ARTE DEL CLAVICEMBALO
Nel 90° anniversario della nascita 1931-2021

Kenneth Gilbert clavicembalo

Musiche di: Scheidemann, Froberger, Buxtehude, Kuhnau, Weckmann, Muffat, J. S. Bach

Concerto del 10 luglio 1991
60a Estate Musicale Chigiana
Palazzo Chigi Saracini

Heinrich Scheidemann
Wöhrden 1595 – Amburgo 1663
Galliarda con variazione in re minore Wv107 (prima del 1641)

Johann Jacob Froberger
Stoccarda 1616 – Héricourt 1667
Toccata in la minore FbWV 101 (1649)

XVIII Suite in sol minore
Allemanda – Giga – Corrente – Sarabanda

Lamento sopra la dolorosa perdita di Sua Maestà Ferdinando III (1657)

Dietrich Buxtehude
Helsingbord 1637 – Lubecca 1707
Suite n.1 in do maggiore Bux WV 226 (1712)
Allemanda – Corrente – Sarabanda – Giga

Johann Kuhnau
Geising 1660 – Lipsia 1722
da Biblische Sonaten (1700)
n. 4 in do minore

Matthias Weckmann
Niederdorla 1616 – Amburgo 1674
XII Toccata in mi minore

Georg Muffat
Megève 1653 – Passau 1704
Passacaglia in sol minore (1690)

Johann Sebastian Bach
Eisenach 1685 – Lipsia 1750
Suite inglese n. 4 in fa maggiore BWV 809 (1720 ca)
Preludio – Allemanda – Corrente – Sarabanda – Minuetto I e II – Giga

Scarica il programma di sala originale in PDF.

00:00 H. Scheidemann Galliarda con variazione Wv107
05:25 J. J. Froberger Toccata in la minore
09:08 J. J. Froberger XVIII Suite in sol minore. Allemanda
12:06 Giga
13:10 Corrente
14:26 Sarabanda
16:53 J. J. Froberger Lamento sopra la dolorosa perdita di Sua Maestà Ferdinando III
23:32 D. Buxtehude Suite n. 1 in do maggiore Bux WV 226. Allemanda
25:05 Corrente
26:41 Sarabanda
28:07 Giga
30:05 J. Kuhnau Sonata Biblica n. 4 in do minore
37:48 M. Weckmann XII Toccata in mi minore
41:54 G. Muffat Passacaglia in sol minore
49:55 J.S. Bach Suite inglese n. 4 in fa maggiore BWV 809. Preludio
54:44 Allemanda
58:37 Corrente
01:00:18 Sarabanda
01:03:03 Minuetto I e II
01:07:11 Giga
bis
01:13:06 F. Couperin Les Barricades Mystérieuses
01:16:33 D. Scarlatti

Kenneth Gilbert
Montreal 1931 – 2020

Kenneth Gilbert è nato a Montreal, ma ha trascorso gran parte della sua vita a Parigi, dove ha studiato organo con Gaston Litaize e Maurice Duruflé, clavicembalo con Sylvie Spicket e Ruggero Gerlin e composizione con Nadia Boulanger.

Ha tenuto masterclass e recital al clavicembalo e all’organo in quasi tutte le principali città in Europa, Canada, Stati Uniti, Brasile e Giappone. Tra le sue numerose incisioni rientrano le opere complete per clavicembalo di François Couperin e Jean-Philippe Rameau e le suite, le partite, le Variazioni Goldberg e Il Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach.

Ha curato per vari editori le edizioni critiche delle opere per organo di François Couperin, Le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach e le toccate di Girolamo Frescobaldi e Michelangelo Rossi, così come le opere complete per tastiera di Jean-Henri D’Anglebert, Coupuerin, Rameau e Domenico Scarlatti. In campo editoriale si è occupato anche della produzione per liuto e tiorba di Hieronymus Kapsberger.

È stato membro di giuria ai Concorsi internazionali di clavicembalo di Bruges, Parigi, Monaco, Edinburgh, Washington, Varsavia e Praga. Kenneth Gilbert si è dedicato con successo alla didattica, insegnando clavicembalo presso la Royal Conservatorium di Anversa, la Stuttgart Musikhochschule, il Conservatoire de Paris e il Mozarteum di Salisbugo.

È stato docente ai corsi estivi di alto perfezionamento presso l’Accademia Musicale Chigiana a Siena e l’Internationale Sommerakademie Mozarteum Salzburg a Salisburgo, oltre ad essere spesso invitato in qualità di docente ospite di clavicembalo sia al Royal College of Music, sia alla Royal Academy of Music di Londra e come docente a contratto presso la McGill University di Montreal.

È stato insignito del dottorato in musica honoris causa dalla McGill University di Montreal; era Ufficiale dell’Ordine del Canada (1987) e Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia; in Austria ha ricevuto la Croce d’Onore per le Scienze e per le Arti di I Classe (1999). È stato altresì membro onorario della Royal Academy of Music di Londra e Fellow del Royal College of Music e del Royal Society del Canada.

LACHRIMAE
Jurij Bashmet, viola
Mikhail Muntjan, pianoforte

Musiche di: Marais, Mendelssohn-Bartholdy, Schubert, Britten

Concerto del 5 agosto 1992
61a Estate Musicale Chigiana
Cripta di San Domenico

Marin Marais
Parigi 1656 – Parigi 1728
Cinq danses anciennes françaises
L’agréable
La provençale
La musette
La matelote
La basque

Felix Mendelssohn-Bartholdy
Amburgo 1809 – Lipsia 1847
Sonata per viola in do minore (1824)
Adagio, Allegro – Minuetto – Andante con Variazioni, Allegro molto

Franz Schubert
Himmelpfortgrund, Vienna 1797 – Vienna 1828
Sonata in la minore per arpeggione e pianoforte D.821 (1824)
Allegro moderato – Adagio, Allegretto

Benjamin Britten
Lowestoft 1913 – Aldeburgh 1976
Lachrimae per viola e pianoforte op.48 (1950)
(Reflections on a song of Dowland)

Scarica il programma di sala originale in PDF.

00:00 M. Marais Cinq danses anciennes françaises. L’agréable
02:18 La provençale
04:24 La musette
08:43 La matelote
10:17 La basque
12:08 F. Mendelssohn-Bartholdy Sonata in do minore. Adagio, Allegro
18:38 Minuetto
23:43 Andante con Variazioni, Allegro molto
34:03 F. Schubert Sonata in la minore D 821 Allegro moderato
46:02 Adagio, Allegretto
58:46 B. Britten Lachrimae op. 48

Jurij Bashmet
Rostov sul Don 1953

Jurij Bashmet si è formato sotto la guida di Vadim Borisovskij, violista del Quartetto Beethoven, e di Fëdor Družinin presso il Conservatorio di Mosca. La sua carriera internazionale ha preso avvio nel 1976, dopo aver vinto l’Hindemith International Viola Competition di Monaco. Da allora si è esibito con le più importanti orchestre in Europa e in America.

In qualità di interprete alla Viola, di direttore artistico del December Nights Festival di Mosca, di direttore musicale dell’orchestra sinfonica statale Novaja Rossija (dal 2002) e di fondatore de I Solisti di Mosca (1992), Jurij Bashmet ha incoraggiato i principali compositori della sua epoca ad ampliare il repertorio con nuove composizioni.

Jurij Bashmet ha stretto importanti relazioni personali e professionali con moltissimi compositori, in particolare con Alfred Schnittke e Sofija Gubaidùlina, arrivando a ricevere ed eseguire ben 55 nuove composizioni, tra cui, ad esempio, il Concerto per Viola di A. Schnittke, entrato oramai a far parte del repertorio mondiale dedicato a questo strumento. Altri concerti sono stati appositamente composti da Poul Ruders, Aleksandr Čajkovskij e Aleksandr Raskatov. Ha inoltre eseguito in prima assoluta “Stikh” di Giya Kančeli, “The Myrrh Bearer” di John Tavener e “On Opened Ground” di Mark-Anthony Turnage, tutte opere a lui dedicate.

Molto attivo nell’ambito della musica cameristica Jurij Bashmet ha collaborato con Sviatoslav Richter, Gidon Kremer, Mstislav Rostropovič, Marta Argerich, Maxim Vengerov, Natalia Gutman, Jessy Norman e il Quartetto Borodin. Ha formato un famoso trio con Angelika Kirchschlager, Mezzosoprano e Jean-Yves Thibaudet, Pianoforte, presentando musica sia antica, sia contemporanea, adatta a una formazione così inconsueta e evocativa. I progetti cameristici più recenti comprendono i trii di Beethoven con Anne Sophie Mutter e Lynn Harrell. È ospite assiduo di alcuni festival estivi come Festival Elba, Verbier e Martha Argerich Festival in Giappone.

Tra le molte incisioni, la registrazione per Deutsche Grammonphon del Concerto per Viola di S. Gubaidulina e “Stikh” di G. Kančeli si è aggiudicata il Diapason d’Or e una nomination per i Grammy Awards. Con I solisti di Mosca ha ottenuto il premio Grammy per la registrazione di opere di Stravinskij e Prokof’ev per l’etichetta Onyx e la nomination per il programma musicale di autori dell’Estremo Oriente.

Jurij Bashmet è fondatore e membro di giuria del Meždunarodnyj Konkurs al’tistov Jurija Bašmeta, Concorso Internazionale per violisti che porta il suo nome, e presidente del Lionel Tertis International Viola Competition dell’Isola di Man. È docente del corso di Viola presso il Conservatorio di Mosca e docente onorario alla Royal Academy of Music di Londra. Ha tenuto il corso di Viola presso l’Accademia Musicale Chigiana a Siena dal 1987 al 2015 e masterclass alla Kronberg Academy in Germania.

Mikhail Muntjan

Mikhail Muntjan è nato a Mosca e ha compiuto la sua formazione musicale presso l’Istituto Statale Gnesin, nella classe di Jakov Flier. Dal 1962 al 1976 ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Mosca, sotto la direzione di Gennadij Roždenstvenskij e Kirill Kondrašin.

Assieme a Fëdor Družinin è il primo esecutore della Sonata per viola e pianoforte di Dmitrij Šostakovič. In collaborazione con G. Roždenstvenskij, Z. Šakhmurzaeva, I. Boguslavskij, Ju. Jurov, M. Bezrukov e F. Družinin ha realizzato numerose prime esecuzioni per la Radio di tutta l’Unione delle opere di Gabičvadze, Amirov, Ešpaj, Ščedrin, Livitin, Bakhor e Frid.

Sono a lui dedicate le Sinfonie concertanti per viola, pianoforte e orchestra di A. Golovin e G. Frid. Si è esibito al fianco di eccezionali musicisti quali A. Korsakov, D. Šaffan e I. Monghetti.

Dal 1967 al 1970 ha lavorato con l’Orchestra da Camera di Mosca, diretta da R. Baršaj, con il quale ha inciso numerosi CD in qualità di clavicembalista (opere di J.S. Bach, G.F. Händel, M. Marais e P. Hindemith). Nel 1973 la registrazione de Die Kunst der Fuge, l’Arte della Fuga, di Bach si è aggiudicata il Gran Prix de Paris. Dal 1970 al 1975 ha partecipato ai progetti dell’ensemble sotto la direzione di L. Markiz. Assieme a questo ensemble e a A. Ljubimov ha inciso le opere di J.S. Bach per clavicembalo. Dal 1978 al 1991 è stato maestro concertatore della Filarmonica Statale di Mosca. Nel 1976 è diventato partner stabile del violista Jurij Bašmet.

Negli oltre 30 anni di attività concertistica a fianco di Jurij Bašmet, Mikhail Muntjan si è rivelato essere un eccellente musicista dalle straordinarie abilità di intesa. Si sono esibiti in duo in oltre 500 concerti. Il repertorio presentato in concerto è vastissimo e comprende opere di Bach, Mozart, Beethoven, Brahms, Debussy, Fauré, Čajkovskin, Glinka, Schubert, Šostakovič, Prokof’ev, Schnittke, Denisov e Kančeli.

Mikhail Muntjan ha tenuto concerti nelle migliori sale da concerto in Europa, Stati Uniti d’America, Canada, America Latina, Australia, Nuova Zelanda e Giappone. Nella loro carriera Jurij Bašmet e Mikhail Muntjan hanno eseguito recital per viola e pianoforte in sale prestigiose come la Carnegie Hall di new York, Concertgebouw di Amsterdam, Barbican Hall di Londra, Philarmonie Berlin, Teatro La Scala di Milano, Bol’šoj Zal del Conservatorio di Mosca e della Filarmonica di Leningrado.

Mikhail Muntjan ha inciso oltre 20 CD, tra cui rientrano importanti registrazioni delle opere per viola e pianoforte di autori russi e sovietici, che si sono aggiudicati prestigiosi riconoscimenti europei come “Choc de la Musique” e “Diapason d’Or”.

OMAGGIO A SEGOVIA
Nel 100° anniversario della nascita 1893-1993

Trio Chitarristico Italiano, Ghiglia, Diaz, Duo Puddu, Cucchi, Calsolaro, Company

Musiche di: Company, Smith Brindle, Donatoni, Giuliani, Castelnuovo-Tedesco, J. S. Bach, Sor, Albéniz, Segovia, De Falla

Concerto del 10 dicembre 1993
71a Stagione di Concerti Micat in Vertice
Palazzo Chigi Saracini

Alvaro Company
Firenze 1931 – 2020
Memento ’93 (Acuérdate…!) per quartetto di chitarre op. 38 (1993)
Prima esecuzione integrale
Alvaro Company & Trio Chitarristico Italiano

Reginald Smith Brindle
Cuerden, Lancashire 1917 – Caterham, Regno Unito 2003
Music for three guitars (1970)
Trio Chitarristico Italiano

Franco Donatoni
Verona 1927 – Milano 2000
Algo n. 2 due pezzi per due chitarre (1993)
Prima esecuzione assoluta
Duo Giovanni e Luigi Puddu

Mauro Giuliani
Bisceglie 1781 – Napoli 1829
Rossiniana n. 2 op.120 (1821)

Mario Castelnuovo-Tedesco
Firenze 1895 – Beverly Hills 1968
Tarantella (1936)

Flavio Cucchi

Johann Sebastian Bach
Eisenach 1685 – Lipsia 1750
Preludio, Fuga, Allegro in mi bemolle maggiore per liuto BWV 998 (1740 ca)
Oscar Ghiglia

Fernando Sor
Barcellona, Spagna 1778 – Parigi 1839
dai 20 studi per chitarra (rev. Segovia) (1945)
n.17 in mi minore
n.16 in sol maggiore
Tema e Variazioni su un tema di Mozart op.9 (1821)
Linda Calsolaro

Isaac Albéniz
Camprodon, Spagna 1860 – Cambo-les-Bains, Francia
da La Suite española op. 47 (1912)
Granada
Torre Bermeja
Asturias
Alirio Diaz

Andrés Segovia
Linares, Spagna 1893 – Madrid 1987
Preludio per due chitarre

Manuel De Falla
Cádiz, Spagna 1876 – Alta Gracia, Argentina 1946
Danza (da La vida breve) (1913)

Alirio e Senio Diaz 

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00:00 A. Company Memento ’93
06:14 R. Smith Brindle Music for three guitars
18:03 F. Donatoni Algo n. 2 Due pezzi per due chitarre
33:19 M. Giuliani Rossiniana n. 2 op.120
45:17 M. Castelnuovo-Tedesco Tarantella
49:08 J.S. Bach Preludio, Fuga e Allegro BWV 998. Preludio
52:17 Fuga
59:15 Allegro
01:03:01 Sor-Segovia Studio n. 17
01:06:06 Sor-Segovia Studio n.16
01:08:16 Sor Variazioni su un tema di Mozart op.9
01:15:23 I. Albéniz Granada
01:19:47 I. Albéniz Torre Bermeja
01:23:57 I. Albéniz Asturias
01:29:25 A. Segovia Preludio per due chitarre
01:31:56 M. De Falla Danza
vai a: Trio Chitarristico ItalianoGiovanni Puddu, Luigi Puddu, Flavio Cucchi, Oscar Ghiglia, Linda Calsolaro, Senio Alirio Diaz, Alirio Diaz Alvaro Company Firenze 1931- 2020

Ha studiato composizione al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze con Rodolfo Cicionesi, Luigi Dallapiccola, Paolo Fragapane, Vito Frazzi e Carlo Prosperi, diplomandosi in Musica Corale (1955) e Composizione (1956).

Chitarrista allievo di Andrés Segovia all’Accademia Chigiana dal 1950 al 1954, ha fondato nel 1960 il Corso di Chitarra classica al Conservatorio di Firenze e al Liceo Musicale “O. Vecchi” di Modena. L’anno successivo ha svolto l’insegnamento della stessa materia al Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano e nel 1967 è stato docente al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma.

Prima dell’insegnamento ha intrapreso il percorso concertistico sia da solista, sia in duo collaborando con solisti e in formazioni cameristiche di fama internazionale, quali il violista Dino Asciolla, il flautista Severino Gazzelloni, l’oboista Lothar Faber, il timpanista Luigi Torrebruno, i Solisti dell’Orchestra Filarmonica di Berlino, i Solisti della Scala, i Solisti Veneti, oltre che con vari direttori d’orchestra. Tale attività è durata fino al 1970, anno in cui una lesione al braccio destro ne ha rallentato e sospeso la carriera concertistica. Dopo un lungo periodo di riabilitazione, è ritornato a esibirsi nel 1987 e nel 1992 all’Accademia Chigiana al fianco del Trio Chitarristico Italiano.

La ricerca e l’esperienza di chitarrista, pedagogo, compositore, oltre che di revisore di opere moderne per Chitarra e del repertorio storico per Chitarra e Liuto, gli ha consentito di arricchire ampiamente la propria tecnica, nonché di elaborare una personale didattica dello strumento: ha ideato una metodologia esecutiva, cui ha dato il nome di “Biodinamica musicale”; tale tecnica interpretativa, basata sul rapporto psico-fisico esistente tra andamento, pulsazione, respiro e gesto, armonizza il contatto con lo strumento in una più intima e completa partecipazione al fatto musicale.

Come compositore il suo mondo sonoro, nato da radici atonali fin dalla “Fantasia” op. 1 per pianoforte del 1948, procede in tal senso fino a “Las Seis Cuerdas” op. 8 per chitarra del 1963, lavoro che rappresenta il punto d’incontro dei suoi interessi di compositore e di strumentista e che ha aperto nuove vie alla moderna tecnica strumentale della Chitarra.

Parallelamente prende avvio anche la produzione didattica. L’esigenza di proporre agli studenti-esecutori una varietà di caratteristiche musicali e di stati d’animo ha suggerito all’autore l’idea di scrivere pezzi dedicati quasi tutti a delle “immagini” interne e personali di compositori a lui cari. A partire dal 1973 il suo linguaggio subisce una progressiva trasformazione: modalità, melisma, tonalità, atonalità e serialità riappaiono come tracce archeologiche oniricamente trasfigurate.

È stato membro dell’Accademia Nazionale Luigi Cherubini di Firenze. Nel 1991 una commissione presieduta da Goffredo Petrassi gli ha conferito il Premio Massimo Mila “per l’esemplare impegno didattico di una vita”. Nel 1996 al Primo Convegno Nazionale Chitarristico a Pesaro gli è stata attribuita la Chitarra d’oro per la Didattica e quattro anni dopo ad Alessandria la Chitarra d’oro per la Composizione. Nel 2010 gli è stata conferita la “Chitarra d’oro – Una vita per la chitarra”.

Trio Chitarristico Italiano Alfonso Borghese, Roberto Frosali e Vincenzo Saldarelli

Il Trio è stato il primo complesso di tre chitarre classiche a costituirsi per una attività stabile, debuttando nel 1970. Unendo le personali esperienze, i tre musicisti, tutti allievi di Alvaro Company, hanno realizzato una proposta artistica del tutto nuova, con la riscoperta di una parte completamente sconosciuta della letteratura per liuto e chitarra dal Rinascimento al Novecento. Con il Trio Chitarristico Italiano è nato anche un repertorio di opere contemporanee per tre chitarre e per tre chitarre e orchestra. Molti compositori del ‘900, affascinati e stimolati dalle inconsuete possibilità sonore ed espressive dell’inedita formazione strumentale, hanno dedicato nuove composizioni al Trio, che ha così aperto una strada originale nel panorama concertistico internazionale. Tra questi Bruno Bartolozzi, Arrigo Benvenuti, Sylvano Bussotti, Alvaro Company, Aldo Clementi, Francesco Pennisi, Aurelio Peruzzi, Carlo Prosperi, Lawrence Singer, Reginald Smith Brindle, Lorenzo Ferrero, Andrea Talmelli e Ennio Morricone.

Il Trio è stato ospite delle più importanti istituzioni musicali in Italia: Teatro Comunale di Firenze con l’orchestra del Maggio Musicale diretta da Riccardo Muti, Teatro Regio e Unione Musicale di Torino, Istituzione Universitaria dei concerti di Roma, RAI radiotelevisione Italiana, Amici della musica di Firenze e di Perugia, Accademia Chigiana di Siena, Teatro Massimo Bellini di Catania e all’ estero. Per due volte nel 1972 e nel 1975 al Trio Chitarristico Italiano è stato assegnato il premio “I Numeri uno d’Italia” nella sezione musica da camera. Alfonso Borghese ha insegnato al Conservatorio di Firenze e tiene una masterclass presso la Scuola di Musica di Fiesole, Roberto Frosali è stato docente al Conservatorio di Ferrara e presso la Scuola di Musica di Fiesole e Vincenzo Saldarelli all’Istituto Superiore di Studi Musicali di Modena, di cui è stato Direttore per molti anni. Il Trio ha inciso tre LP per RCA e un CD per Relief, un DVD per Guitar Media Collection e l’ultimo CD nel 2017 per EMA Vinci contemporanea, dal titolo “Musiche per tre chitarre del XX secolo”.

Duo Puddu Giovanni Puddu Cagliari 1965

Indicato dalla musicologia di riferimento come «uno dei campioni riconosciuti del repertorio moderno e contemporaneo che operano, al presente, per tracciare nuove vie nel campo dell’interpretazione musicale sulla chitarra», Giovanni Puddu è uno dei massimi protagonisti del rinnovamento culturale che attraversa il mondo della chitarra.

Cagliaritano, formatosi con Oscar Ghiglia presso l’Accademia Musicale Chigiana e con Manuèl Barrueco, John Williams, Angelo Gilardino, Alìrio Diaz, Leo Brouwer, pluripremiato nelle principali competizioni internazionali, conduce un’attività concertistica che lo vede collaborare con prestigiosi Direttori, Orchestre Sinfoniche di tutto il mondo, partner cameristici del più alto rango internazionale.

Lavorando a fianco dei più grandi compositori del nostro tempo, Giovanni Puddu è assiduamente impegnato sul versante dell’estensione del repertorio chitarristico contemporaneo.

Ha rivelato opere fondamentali, inedite o infrequentate, della letteratura originale del secolo XIX, scegliendo di esibirsi unicamente con strumenti costruiti dal 1950 in avanti.

La sua vocazione didattica ha permesso di identificare una Scuola Interpretativa dai tratti autonomi e slegata da restrizioni strumentistiche: essa vanta allievi divenuti tra i più celebri chitarristi odierni. È docente del corso di Chitarra e Nuova Musica per la Chitarra presso l’Accademia Musicale Chigiana dal 2020.

Luigi Puddu

Luigi Puddu è considerato dalla critica specializzata uno dei migliori talenti a livello internazionale per la sua tecnica strumentale e la raffinatezza del suono. Premiato in importanti Concorsi Internazionali, ha tenuto concerti in tutto il mondo e nelle più prestigiose sale da concerto. A 19 anni si è affermato brillantemente in Spagna alla XXII Edizione del “Certamen Internacional de Guitara F. Tarrega” di Benicasim, ottenendo il primo premio. Da allora è stato ospite come concertista e come docente di masterclass nei più prestigiosi Festival Internazionali dedicati alle sei corde in Italia, nel resto d’Europa ed in Sud America. Tra gli altri prestigiosi riconoscimenti il 1° premio “R. Bartolì” (Francia); 1° premio al Concorso “L’Accademia della Chitarra” di Milano; 1° premio al Concorso “Città di Parma”; 1° premio alla rassegna per strumentisti di Genova ed ai Concorsi Internazionali “F. Sor” di Roma, “M. Giuliani” di Bari e “E. Pujol” di Sassari.

È dedicatario dell’opera per due chitarre del compositore Franco Donatoni – Algo n. 2 – eseguita in prima mondiale in duo col fratello Giovanni presso l’Accademia Chigiana di Siena nel 1993.

Ha suonato con il celebre flautista Severino Gazzelloni e con il violinista ucraino V. Brodsky. Ha collaborato con i flautisti M. Mercelli, C. Arimani e S. Maffizzoni, con i violinisti C. Rossi e Alessandro Perpich e con il violoncellista L. Provenzani.

Flavio Cucchi Revere 1949

Definito dalla critica come uno dei più noti e ammirati chitarristi italiani sulla scena internazionale, Flavio Cucchi ha tenuto centinaia di recital in America, Europa, Asia e Australia, invitato nei maggiori festival internazionali e ha partecipato a trasmissioni radiotelevisive delle emittenti BBC, RAI, ZDF, Bayerischer Rundfunk, Televisa Mexico e Television Corporation of Singapore.

In Italia si è esibito nei più importanti teatri, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Comunale di Firenze, il Teatro Regio di Torino e il Teatro Regio di Parma.

Esperto di musica contemporanea è stato il primo esecutore della “Sestina d’Autunno” di Goffredo Petrassi e ha partecipato a numerose opere di Luciano Berio, Hans Werner Henze, Pierre Boulez e Sylvano Bussotti.

È dedicatario di opere composte da autori contemporanei, tra cui il pianista Chick Corea, che di lui ha scritto: “Dalla prima volta che ho ascoltato Flavio suonare la chitarra sono diventato un suo grande fan, il modo in cui suona è semplicemente pieno di bellezza…”

Ha collaborato anche con artisti al di fuori dell’ambito musicale, come l’attore Carmelo Bene, con cui ha tenuto un recital e il poeta americano Yusef Komuniakaa, vincitore del Premio Pulitzer per la poesia, a lui dedicata “Ode alla chitarra”.

Ha tenuto masterclass negli Stati Uniti, Giappone, Cina, Messico, Russia, Svezia e Singapore.

Ha al suo attivo oltre 20 pubblicazioni discografiche.

Oscar Ghiglia Livorno 1938

Oscar Ghiglia è considerato il continuatore ideale della scuola chitarristica di Andrés Segovia (Linares, Andalusia 1893 – Madrid 1987) presso l’Accademia Musicale Chigiana, che egli stesso considera il luogo ove l’insegnamento della musica tocca l’apice della qualità. È stato il chairman-fondatore del dipartimento di Chitarra classica della Aspen Music School, nel Colorado e Artist in residence alla Hartt School of Music di Hartford (Connecticut). Ha insegnato per 22 anni, dal 1983 al 2005, presso la Basler Hochschule für Musik, l’Accademia di Musica di Basilea. Oscar Ghiglia è spesso invitato a tenere corsi di alto perfezionamento nelle Accademie di Zurigo e di Lucerna ed è regolare visiting professor alla Juilliard School di New York, alla Northwestern University di Chicago, al Cincinnati University Conservatory of Music dove tiene corsi ogni anno. La sua attività concertistica in tutto il mondo procede senza sosta e ai suoi molti dischi (Emi, Nonesuch, Ricercare, ecc.) si va aggiungendo una nuova serie di CD incisi per la casa discografica Stradivarius, di cui gli ultimi dedicati a Manuel Maria Ponce e a Johann Sebastian Bach. Nel 2004 ha ricevuto la laurea honoris causa in musica dall’Università di Hartford, Connecticut. Tra gli allievi più illustri provenienti da varie parti nel mondo, ama ricordare soprattutto Eliot Fisk, Marcin Dylla, Shin-Ichi Fukuda, Stefano Grondona, Letizia Guerra, Sharon Isbin e Elena Papandreou. È docente presso l’Accademia Chigiana dal 1976.

Linda Calsolaro Alessano di Lecce 1945

Linda Calsolaro è nata ad Alessano di Lecce. Inizia la sua formazione chitarristica sin da piccola guidata dal padre e rivela un talento precoce, che la porta ben presto ad esibirsi nei teatri nazionali e in trasmissioni televisive. Ammessa a soli 14 anni ai corsi di alto perfezionamento dell’Accademia Chigiana di Siena tenuti da Andrès Segovia e Alirio Diaz, li frequenterà come borsista per ben 5 anni, fino al diploma. Successivamente, grazie alla Fondazione Pastor, studia a Santiago de Compostela con lo stesso Segovia e José Tomas. Di lei si è detto: “Tra i chitarristi è quella che più si appresta a continuare l’Arte di Andrés Segovia, per capacità e sensibilità musicale”. Vincitrice di numerosi concorsi, tra cui il Concorso di Alessandria e il Festival internazionale di Ischia nel 1963, ha suonato in tutta Europa e registrato per numerose emittenti radiotelevisive. Ha tenuto il corso di perfezionamento a Lanciano (Corsi internazionali estivi), Lagonegro e Catania. Nel 1983 fonda il “Centro regionale della chitarra”, che ben presto diventa punto di riferimento a livello nazionale per l’attività concertistica, culturale e di ricerca, come testimonia l’istituzione del Festival Andrés Segovia nel 1989. Nel febbraio 2002, per celebrare la memoria del Maestro di Linares, Linda Calsolaro promuove con la presidenza onoraria di Emilia Segovia il “Progetto Euridice” che sostiene stages, concerti e alta formazione. Linda Calsolaro è stata docente di chitarra classica presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” per 35 anni a partire dal 1967. Le è stato assegnato il premio “La chitarra d’oro” per la didattica.

Senio Alirio Diaz Siena 1955

È nato a Siena e si è dedicato allo studio della chitarra guidato dal padre Alirio e successivamente dai maestri Umberto Incutti, Angelo Amato e Carlo Carfagna, conseguendo il diploma presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.

Ha seguito i corsi di Composizione dei maestri Carlo Cammarota e Armando Renzi presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma ed il corso di Direzione d’orchestra del maestro Sergiu Celibidache a Treviri, in Germania.

Già docente presso il Conservatorio di Caracas, Senio Alirio Diaz è stato docente al Conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno e poi presso l’Accademia Internazionale di Musica della Fondazione Alirio Diaz a Roma.

Per vari anni si è dedicato con successo al concertismo, esibendosi da solista, in duo con il padre e in varie formazioni cameristiche nei principali centri musicali italiani e stranieri, tra i quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Istituzione Universitaria dei concerti a Roma, il Teatro Teresa Carreno di Caracas, la Maison de l’Amerique Latine di Parigi, la Presidencial Orchestra di Ankara, la Royal Academy di Londra, il Teatro Nazionale di Helsinky e la Washington University.

È spesso invitato come solista nelle Orchestre Giovanili del Venezuela dirette nei primi anni da Jose Antonio Abreu, fondatore de El Sistema.

È spesso presente nelle giurie dei più importanti concorsi chitarristici nazionali e internazionali. E’ vice-presidente della Fundacion “Alirio Diaz” che opera attivamente a livello intercontinentale per la diffusione della musica per chitarra con particolare attenzione al repertorio latino-americano. E’ il fondatore del Concorso Nazionale ”Alirio Diaz” che si svolge annualmente in Venezuela e del Concorso Internazionale “Alirio Diaz” per giovani chitarristi istituito a Roma nel 2012. In segno di stima, per i suoi riconosciuti meriti artistici, nel 1986 Andrès Segovia ha voluto donargli una chitarra Fleta con la quale si esibisce attualmente.

Alirio Díaz Carora, Venezuela 1923 – Roma 2016

Chitarrista classico e compositore, considerato uno dei più importanti chitarristi-compositori del Sud America, allievo di Andrés Segovia, Alirio Diaz ha tenuto concerti in tutto il mondo. È dedicatario del concorso chitarristico internazionale Concurso Internacional de Guitarra Alirio Díaz e di un gran numero di composizioni per chitarra, come “Invocación y Danza” di Joaquìn Rodrigo.

Nel 1945 ha iniziato a studiare musica presso la Escuela Superior de Música con Raul Borges. A partire dal 1950 si è esibito con crescente successo in tutto il Venezuela, distinguendosi particolarmente in occasione di un concerto tenutosi nella capitale per celebrare il bicentenario dalla morte di Johann Sebastian Bach (1685-1750), del quale eseguì la celebre “Ciaccona” dalla Partita n. 2 in re minore BWV 1004. 

Nel 1950 ha ricevuto una borsa di studio dal governo venezuelano per continuare gli studi a Madrid, dove si è alimentata e diffusa la sua fama di concertista. In Spagna ha stretto importanti relazioni con i principali interpreti e compositori dell’epoca, come Piego Gerardo, Joaquin Rodrigo, Moreno Torroba, Garcia Nieto, Narciso Yepez, Emilio Pujol, Daniel Fortea, Eugenia Serrano, Federico Monpou, Xavier Montsalvage e Joaquin Achucarro.

L’anno seguente si è spostato in Italia, a Siena, dove ha studiato con Andrés Segovia presso l’Accademia Musicale Chigiana. Alirio Diaz impressionò il Maestro con la sua tecnica ineccepibile e il repertorio sconfinato, tanto da fargli da assistente durante i corsi di perfezionamento che egli stesso aveva frequentato nel 1957 e dal 1960 al 1963, succedendogli nell’insegnamento presso l’Istituzione Senese nel 1964.  La sua intensa carriera concertistica lo ha portato a suonare nelle sale da concerto più prestigiose d’Europa, sia da solista che con orchestre sinfoniche dirette da Sergiu Celibidache, Leopold Stokowski, Antonio Estévez, Andre Kostelanetz, Rafael Frühbeck de Burgos e Jose Iturbi. Una costante nei suoi recital chitarristici era l’accostamento di opere tratte dal repertorio barocco a lavori di compositori latinoamericani viventi, come Antonio Lauro, Vicente Emilio Sojo e Augustin Barrios Mangoré.

Costantemente in viaggio tra l’Italia e il Venezuela ha raccolto molte testimonianze musicali popolari, rivelatesi utili nella produzione di arrangiamenti, con cui incantava il pubblico di tutto il mondo. Ha pubblicato un libro dal titolo “Música en la vida y lucha del pueblo venezolano” (Musica nella vita e nella lotta del popolo venezuelano) e ha scritto in numerosi quotidiani e riviste venezuelane, attività descritta nel suo lavoro autobiografico “Al divisar el humo de la aldea nativa” (Scorgendo il fumo dal villaggio natio).

PREMIO INTERNAZIONALE Accademia Musicale Chigiana 1996
Concerto del vincitore del Premio Internazionale Accademia Musicale Chigiana

Quartetto Hagen Quartetto d’archi

Musiche di: Lutosławski, Webern, W. A. Mozart.

Concerto del 16 luglio 1996
15^ edizione Premio Internazionale “Accademia Musicale Chigiana”
Chiesa di Sant’Agostino

Witold Roman Lutosławski
Varsavia 1913 – 1994
Quartetto per archi (1964)
Introduzione – Movimento principale

Anton Webern
Vienna 1883 – Mittersill, Austria 1945
Sei Bagatelle per quartetto d’archi op.9 (1913)
Mäßig (Moderato)
Leicht lebhaft (Leggermente mosso)
Ziemlich fließend (Piuttosto scorrevole)
Sehr langsam (Molto lento)
Äußerst langsam (Estremamente lento)
Fließend (Scorrevole)

Wolfgang Amadeus Mozart
Salisburgo 1756 – Vienna 1791
Quartetto per archi in re minore K.421 (1783)
Allegro moderato – Andante – Minuetto – Allegro ma non troppo

00:00W. R. Lutosławski Quartetto per archi. Introduzione
08:35Movimento principale
24:02A. Webern Sei bagatelle per quartetto d’archi op.9. Mäßig (Moderato)
24:40Leicht lebhaft (Leggermente mosso)
25:14Ziemlich fließend (Piuttosto scorrevole)
25:50Sehr langsam (Molto lento)
26:46Äußerst langsam (Estremamente lento)
28:11Fließend (Scorrevole)
30:07W. A. Mozart Quartetto per archi in re minore K. 421. Allegro moderato
37:56Andante
43:23Minuetto
47:25Allegro ma non troppo
bis 
56:49G. Verdi Luisa Miller riduz. per quartetto d’archi
59:54brano da identificare
01:03:53W. R. Lutosławski Quartetto per archi. Introduzione
01:12.25Movimento principale

QUARTETTO HAGEN
Lukas Hagen violino
Rainer Schmidt violino
Veronika Hagen viola
Clemens Hagen violoncello

Considerato uno dei migliori quartetti d’archi, a 15 anni dalla sua fondazione ad opera di Lukas, Angelika, Veronika e Clemens Hagen, all’epoca della registrazione del concerto presso l’Accademia Musicale Chigiana la formazione era composta da: Lukas Hagen, violino; Rainer Schmidt, violino; Veronika Hagen, viola e Clemens Hagen, violoncello. Da allora i quattro membri del Quartetto Hagen hanno continuato a svolgere una regolare attività concertistica.

Il più recente CD del Quartetto Hagen, dedicato ai Quartetti di Mozart K 387 e K 458, è stato premiato con il Diapason d’or, lo Choc del Classical Magazine e l’ECHO Klassik 2016 per la migliore registrazione di musica da camera del XVII/XIII secolo.

Nella stagione 2016/17 il Quartetto ha eseguito i 6 Quartetti di Haydn dell’op 76 ad Amsterdam, Colonia, Tokyo, Vienna, Firenze, all’inaugurazione della nuova Sala Pierre Boulez di Berlino. A Madrid, nell’aprile 2017, ha presentato il nuovo quintetto per clarinetto ed archi di Joerg Widmann.

Nel 2011 il Quartetto ha celebrato i 30 anni dalla fondazione, con un CD pubblicato da Myrios Classics e contenente musiche di Mozart, Webern, Beethoven, Grieg e Brahms (Quintetto con clarinetto con Widmann).

Premiato con L’ ECHO KLASSIK come migliore Ensemble dell’anno 2011, nel 2012 il Quartetto è stato nominato membro onorario della Konzerthaus di Vienna.

La carriera del Quartetto Hagen è iniziata nel 1981, subito contrassegnata dalla vittoria in diversi Concorsi internazionali e da un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon Gesellschaft, casa discografica per la quale il Quartetto ha inciso 45 CD. Molte le collaborazioni con celebri musicisti: Nikolaus Harnoncourt, György Kurtág, Maurizio Pollini, Mitsuko Uchida, Sabine Meyer, Krystian Zimerman, Heinrich Schiff e Joerg Widmann.

Il vastissimo repertorio si estende da Haydn a Kurtág e di frequente il Quartetto lavora a stretto contatto con i compositori della sua generazione, anche commissionando nuove opere.

Per molti giovani quartetti emergenti, il Quartetto Hagen rappresenta un modello di qualità, pluralità stilistica, impegno nell’esecuzione dei brani dei compositori prescelti per i singoli programmi. Docenti al Mozarteum di Salisburgo e alla Hochschule di Basilea, trasmettono così ai più giovani colleghi la loro grande esperienza.

Dal 2013 il Quartetto suona un quartetto di strumenti di Antonio Stradivari, il cosiddetto quartetto “Paganini”, generosamente messo a disposizione dalla Nippon Music.

ROSALYN TURECK PLAYS BACH
Rosalyn Tureck, pianoforte

Musiche di: Johann Sebastian Bach

Concerto del 28 marzo 1997
74a Stagione di Concerti Micat in Vertice
Palazzo Chigi Saracini

Johann Sebastian Bach
Eisenach 1685 – Lipsia 1750
 

da Il clavicembalo ben temperato (Libro I) (1722)
Preludio e Fuga n.1 in do maggiore BWV 846
Preludio e Fuga n.2 in do minore BWV 847

Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo in si bemolle maggiore BWV 992* (1703 ca)
*didascalie dell’autore

Arioso: Adagio
Ist eine Schmeichelung der Freunde, um denselben von seiner Reise abzuhalten
[È una lusinga degli amici per trattenerlo dal partire]

Andante
Ist eine Vorstellung unterschiedlicher Casuum, die ihm in der Fremde könnten vorfallen
[È una rappresentazione delle diverse vicende cui potrebbe andare incontro nel paese straniero]

Adagiosissimo
Ist ein allgemeines Lamento der Freunde
[È un lamento generale degli amici]

Allhier kommen die Freunde (weil sie doch sehen, dass es anders nicht sein kann) und nehmen Abschied
[Qui arrivano gli amici, che, rassegnati a non vederlo cambiare idea, prendono congedo da lui]

Adagio poco
Aria di Postiglione

Fuga all’imitatione della cornetta di postiglione

Suite inglese n. 3 in sol minore BWV 808 (1720 ca)
Preludio – Allemanda – Corrente – Sarabanda – Les agréments de la même Sarabande – Gavotta I e II – Giga

Fantasia in do minore BWV 906 (1738)

Sinfonia in fa minore BWV 795 (1723)

Concerto italiano in fa maggiore BWV 971 (1735)
Allegro – Andante – Presto

bis
da Variazioni Goldberg BWV 988
Clavicembalo ben temperato (Libro I). Preludio n. 8 in mi bemolle minore BWV 853

Scarica il programma di sala originale in PDF.

00:00 Clavicembalo ben temperato (Libro I). Preludio e Fuga n.1 in do maggiore BWV 846
05:25 Preludio e Fuga n.2 in do minore BWV 847
08:50 Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo. Arioso: Adagio
10:27 Andante
11:39 Adagiosissimo
14:09 Allhier kommen die Freunde (weil sie doch sehen, dass es anders nicht sein kann) und nehmen Abschied
14:40 Adagio poco
15:51 Fuga all’imitatione della cornetta di postiglione
18:38 Suite inglese n. 3 in sol minore BWV 808. Preludio
22:02 Allemanda
23:04 Corrente
26:02 Sarabanda
28:18 Les agréments de la même Sarabande
31:44 Gavotta I e II
36:14 Giga
39:32 Fantasia in do minore
44:40 Sinfonia in fa minore
48:28 Concerto italiano in fa maggiore BWV 971. Allegro
52:49 Andante
57:29 Presto
bis
01:02:14 da Variazioni Goldberg BWV 988
01:04:14 Clavicembalo ben temperato (Libro I). Preludio n. 8 in mi bemolle minore BWV 853

Rosalyn Tureck
Chicago 1913 – New York 2003

Una delle più grandi personalità musicali del XX secolo.

Le sue straordinarie interpretazioni legate alla produzione musicale per strumenti a tasto di Johann Sebastian Bach sono depositarie di una visione e ricerca profonde. Sebbene abbia eseguito Bach su numerosi e svariati strumenti (clavicordo, clavicembalo, organo e persino sintetizzatore Moog e Theremin, del cui inventore fu allieva), le sue performance al pianoforte furono di ispirazione per molte generazioni di pianisti a venire, tra cui Glenn Gould, che dopo aver seguito un suo recital a Toronto dichiarò che Rosalyn Tureck era l’unica pianista che ammirasse.

Interprete, insegnante, direttrice, studiosa, autrice e conferenziere Rosalyn Tureck ha fondato l’International Bach Society a New York nel 1966 e nel 1981 il Tureck Bach Institute per promuovere la ricerca e l’interpretazione della musica di Bach. Nel 1993 ad Oxford, ha fondato la Tureck Bach Research Foundation. Subito dopo il suo ritorno a New York nel 2001, ha riconfigurato il Tureck Bach Institute in Tureck Bach Research Institute, con l’obiettivo di sostenere con sovvenzioni e riconoscimenti la ricerca e l’interpretazione del repertorio bachiano, nonché di promuovere la pubblicazione delle sue opere accademiche. Sostenne inoltre la fondazione del biennale Tureck International Bach Competition for Young Pianists, diretto dal suo ex-allievo Golda Vainberg Tatz. Tra i suoi numerosi allievi anche la chitarrista Sharon Isbin e la violinista e direttrice russa Rimma Sušanskaja, che dirige un festival musicale annuale a Stratford-upon-Avon, in Gran Bretagna.

Rosalyn Tureck è stata docente in varie scuole, istituzioni e università: Juilliard School of Music, Mannes School of Music, Columbia University e University of Maryland. Nel 1970 è stata nominata fellow al St. Hilda’s College, Oxford e nel 1973 è stata ricercatore ospite al Wolfson College, Oxford.

Ha tenuto recital, masterclass e conferenze in tutto il mondo.

Sebbene sia conosciuta principalmente per le sue memorabili interpretazioni del repertorio bachiano, Roslayn Tureck ha eseguito anche numerose opere di autori a lei contemporanei come Aaron Copland, Luigi Dallapiccola, David Diamond, Arnold Schoenberg e William Schuman, molte delle quali composte appositamente per lei.

Allieva a Chicago di Jan Chiapusso, pianista olandese di origini giavanesi, e Sophia Brilliant-Liven, allieva di Anton Rubinstein, e di Olga Samaroff presso la Juilliard School, ha debuttato in orchestra eseguendo il Secondo Concerto per pianoforte di Brahms accompagnata dalla Philadelphia Orchestra sotto la direzione di Eugene Ormandy. È stata la prima donna a dirigere la New York Philharmonic in concerto, ha istituito il Tureck Bach Players a Londra (1957) e nel 1985 ha tenuto una serie di sei concerti alla Carnegie Hall per il tricentenario di Bach.

Le onorificenze a lei conferite includono il dottorato honoris causa della Oxford University (1977) e la Kommandeur Kreuz della Repubblica Federale Tedesca (2002). Oltre agli istituti e alla fondazione sopra menzionati, Rosalyn Tureck è fondatrice del Composers of Today in New York City 1949-53 e dell’istituto di Studi Bachiani di New York.

Rosalyn Tureck ha continuato a tenere concerti, lezioni e curare pubblicazioni fino a poco prima dalla sua scomparsa. Negli ultimi mesi di vita ha completato saggi e analisi su Le variazioni Goldberg e L’interpretazione di Bach, quest’ultima è una versione rivista e ampliata della sua precedente opera in tre volumi An Introduction to the Performance of Bach (Oxford 1960). Inoltre ha redatto un’autobiografia, in cui la sua straordinaria carriera è esposta in dettaglio, Rosalyn Tureck: A Life with Bach, pubblicata postuma (Pendragon Press 2019).

L’arte di Rosalyn Tureck vive attraverso le sue numerose incisioni effettuate per VAI, DGG, EMI, BBC e Sony e le testimonianze audio di concerti dal vivo, come nel caso di questo concerto tenuto nel 1991 presso il Salone dei Concerti dell’Accademia Musicale Chigiana.